WoodHouse

WoodHouse

Cabin nel bosco,

Civitella Alfedena (AQ), 2018 – in corso

Eco_Luogo: perché scegliere il PNALM?

 

In Italia il 10% del territorio nazionale è area naturale protetta.
Tale patrimonio costituisce una risorsa importante sia per la tutela e la salvaguardia di ecosistemi e di valori paesaggistico – culturali, sia come impulso per la valorizzazione turistica sostenibile dei territori. La crescente attrattività delle aree protette è legata all’offerta differenziata di attività da svolgere: il contatto con la natura, lo sport, la scoperta di tradizioni e artigianato, i percorsi eno-gastronomici e la ricerca di relax lontano dalla città. Valutando il contesto appena descritto, si prende in esame il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, analizzando nello specifico Civitella Alfedena, ridente borgo medievale situato a 1123 m s.l.m. nella bassa provincia dell’Aquila. L’eco_luogo scelto è un campeggio posto al margine nord-est del Comune, dove si prevede il progetto di un sistema di alloggi removibili e autosufficienti per soggiorni di breve e lunga durata, in alternativa alle classiche tende.

WoodHouse

 

Gli alloggi possono essere utilizzati in ogni stagione dell’anno da turisti alla ricerca di un soggiorno nel verde, con i comfort di una casa e la relazione diretta con la natura tipica di un campeggio.

WoodHouse ospita 2, 3 e 4 persone in 40 m² e può essere realizzata a terra o su supporti a 2,5 m dal suolo come una vera e propria casa tra gli alberi. Ingresso, bagno completo, cucina e soggiorno, letto matrimoniale e soppalco con letto doppio affacciano su una corte interna che ospita il fusto di un albero.

La morfologia del progetto nasce dalla volontà di realizzare una piccola tana nel bosco, che permetta di rimirare il paesaggio a 360° e di avvistare cervi e orsi, ospiti abituali di Civitella Alfedena, comodamente seduti sul divano. Gli spazi interni sono accessibili e fruibili da tutti: la flessibilità degli arredi e delle disposizioni interne si adattano a famiglie, coppie giovani, anziani e anche a disabili.

Materiali e sistemi tecnologici

 

Il progetto si inserisce all’interno di un campeggio, nel cuore del PNALM, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, quindi è di primaria importanza integrare il sistema di alloggi nel contesto impiegando materiali per la maggior parte naturali e riciclabili.

Gli alloggi sono removibili al 100%, perché assicurati al terreno con fondazioni a vite. Per quanto riguarda pareti e solai di copertura, si ricorre a strutture prefabbricate in legno.

La finitura interna è in pannelli di abete sbiancato, mentre il rivestimento esterno è costituito da listelli di larice a ricordare una catasta di legna, aspetto esaltato nel prospetto ovest dalla presenza di una legnaia.

Il progetto si è posto fin da subito l’obiettivo di rendere gli alloggi energeticamente autosufficienti.

Pannelli fotovoltaici, scaldacqua a pompa di calore, termostufa a legna e un sistema di recupero/filtraggio/raccolta/riuso delle acque grigie e meteoriche consentono di vivere l’alloggio rispettando l’ambiente e sfruttando le risorse che il luogo offre.

Turismo sostenibile

 

Le case che abitiamo, seppur ristrutturate seguendo leggi sul risparmio energetico, non ci educano fino in fondo al “vivere sostenibile”.
Un alloggio come WoodHouse che sfrutta ed esalta le risorse del luogo e da cui ne trae linfa vitale, invita chi la abita ad ampliare i proprio orizzonti riguardo la “filosofia dell’abitare”.
Non più mero inquilino temporaneo, ma parte attiva in un processo di sostenibilità architettonica che trasforma la vacanza in un momento di sensibilizzazione ambientale.
Un tuffo nei boschi appenninici, da cui riemergere con il cuore un po’ più verde.